Guida alle cantine di Verdicchio di Matelica

Il Verdicchio di Matelica è uno dei vini più amati e apprezzati dai consumatori nel territorio delle Marche. Questo vino, ritenuto da molti come il miglior vino bianco, viene prodotto a partire dal vitigno del Verdicchio, un vitigno a bacca bianca che, grazie alle peculiari caratteristiche del terroir di Matelica, riesce a esprimere nel vino profumi delicati, fruttati e armonici.

Il Verdicchio di Matelica, da non confondere con quello di Jesi, è un vino “di montagna”, prodotto nella zona dell’Alta Vallesina. Solamente alcuni comuni delle Marche, infatti, rientrano nel disciplinare di produzione, ovvero:

  • Matelica;
  • Esanatoglia;
  • Gagliole;
  • Castelraimondo;
  • Camerino;
  • Cerreto d’Esi;
  • Fabriano.

Le caratteristiche sensoriali del Verdicchio di Matelica sono uniche: è un vino che esprime un legame forte e indissolubile con il suo terroir di origine. La valle di Matelica, da cui nascono anche altri vini di qualità grazie alle sue caratteristiche, è infatti l’unica della regione ad essere orientata da nord verso sud, parallelamente al mare. Il terroir viene così investito da una condizione climatica continentale, che dona al Verdicchio note assolutamente esclusive e completamente diverse da Jesi. Un vino assolutamente identitario, difficilmente si presta a forzature aromatiche rimanendo più attaccato al suo terroir.

Il Verdicchio di Matelica è straordinario proprio perché le uve con cui è prodotto sembrano avere la capacità di immagazzinare questa peculiarità geografica e di tradurla in un sapore strutturato, fresco, inconfondibile.

Produrre Verdicchio di Matelica significa essere in grado di condensare in una bottiglia un intero territorio, le sue unicità climatiche e il prodotto della sua terra che rappresenta un esempio virtuoso del perchè scegliere i vini bianchi delle Marche.

Dove si può assaggiare il meglio del Verdicchio di Matelica? Ecco una rapida guida alle cantine.

Verdicchio

Belisario

Nata nel 1971, ad oggi Belisario è il maggior produttore di Verdicchio di Matelica DOC. Le Cantine Belisario hanno a disposizione 300 ettari vitati e le viti hanno tutte un’età differente: per questo motivo, ognuna di esse esprime il Verdicchio in maniera diversa.

Nella produzione di Belisario si possono annoverare anche due vini biologici:

  • Animologico 2020, privo di solfiti aggiunti;
  • Vigneti B 2021, prodotto con uve di Verdicchio clone matelicese da vigneti in conduzione biologica.

Borgo Paglianetto

Borgo Paglianetto è un’altra consolidata realtà nella produzione di Verdicchio di Matelica. I suoi 29 ettari si estendono, infatti, proprio nel fulcro della zona di produzione di questo vino.

Borgo Paglianetto è un’azienda che nel tempo si è contraddistinta per l’utilizzo di metodi di coltivazione e produzione biologici, estremamente rispettosi della vite, del territorio e del prodotto finale. Sia le uve che i processi di vinificazione e cantina sono certificati in biologico.

L’azienda conta attualmente in produzione 7 bottiglie di Verdicchio di Matelica (tra cui un passito), con un prezzo che va da €10,50 a €27,00. Ogni bottiglia esprime in maniera differente il terroir di Matelica e le caratteristiche delle uve selezionate da Borgo Paglianetto.

Provima

Le Cantine Provima sono le più antiche dell’Alta Vallesina: sono infatti presenti sul territorio di Matelica dal 1932. La cooperativa conta oggi più di 80 viticoltori e 120 ettari vitati.

Il processo produttivo di Provima si è affinato nel tempo, unendo tecnologia e tradizione con l’obiettivo di ridurre al minimo gli interventi in vigna e preservare un elevato grado di biodiversità. Egos, il Verdicchio di Matelica DOC Biologico di Provima, nasce così da uve piantate in zona collinare, raccolte a mano e vinificate al riparo dall’aria.

Vini Gagliardi

Anche quello di Vini Gagliardi rappresenta un marchio storico per il Verdicchio di Matelica. Vini Gagliardi fu infatti tra le prime aziende a produrre un Verdicchio DOC nelle Marche e a ottenere il marchio D.O.C.G. per il Verdicchio di Matelica Riserva.

Le due etichette di Verdicchio di Matelica firmate Vini Gagliardi sono Selezione Verdicchio (Verdicchio di Matelica DOC) e Maccagnano (Verdicchio di Matelica Riserva DOCG). Entrambi vengono prodotti con un processo di vinificazione senza bucce, limitando l’utilizzo di solfiti e permettendo così la piena espressione delle caratteristiche del terroir locale.

La Monacesca

Con circa 160.000 bottiglie prodotte annualmente, La Monacesca è uno dei marchi più famosi per il Verdicchio prodotto a Matelica, che l’azienda affianca a una produzione di Chardonnay, Sangiovese Grosso e Merlot.

Il Verdicchio imbottigliato in questa storica realtà locale offre interessanti interpretazioni del vitigno. Qui si spazia da un’espressione più classica del Verdicchio di Matelica DOC fino al Mirum 30 anni, che si caratterizza per il fatto di mischiare annate dal 2010 al 2018, creando un risultato decisamente peculiare.

Cantina Cavalieri

Il focus produttivo di Cantina Cavalieri è tutto sul Verdicchio, vitigno al quale è dedicata la quasi totalità della produzione dell’azienda (assieme a una piccola porzione di uve di Pinot Nero, Merlot e Sangiovese).

L’agricoltura biologica in questa cantina è un imperativo: tutta la superfice vitata è coltivata seguendo princìpi e tecniche sostenibili, attente al rispetto del territorio e alla qualità del prodotto finale.

Il Verdicchio di Matelica DOC Cavalieri, dopo un periodo di 6-7 mesi di affinamento, subisce una leggera stabilizzazione e filtrazione prima di essere imbottigliato. Al contrario, il Verdicchio di Matelica DOC Gegè si caratterizza per un affinamento più lungo (15-18 mesi) e solo per una leggera filtrazione, mentre non avviene alcun processo di chiarifica né di stabilizzazione.

Il marchio Cantina Cavalieri è ben noto a Matelica: è infatti possibile degustare i vini Cavalieri nella storica Enoteca del Corso, in Piazza Garibaldi.

Gàjole

Dal 2021 a Matelica c’è il mio nuovo modo di interpretare questo terroir così ricco e unico, un modo che unisce la precisione della scienza alla passione di un legame sincero con il territorio: si chiama Gàjole.

Gàjole è una storia di tenacia: prende vita dal mio sogno. Non provenendo da una famiglia di viticoltori, ho sviluppato una passione per questo mondo e ho deciso di studiarlo, formandomi come enologo e partendo successivamente per conoscere vitigni e tecniche di vinificazione internazionali.

Il mio desiderio di sapere e di mettermi in gioco mi porta così in Nuova Zelanda, dove a seguito di una vendemmia prendo una decisione che cambierà la mia vita: tornare nella mia terra, a Matelica, per dare vita al mio sogno. E così, a soli 25 anni fondo Gàjole e produco la prima bottiglia di M, un Verdicchio di Matelica DOC biologico senza compromessi.

M è un vino spontaneo che riproduce fedelmente le caratteristiche uniche del terroir del Verdicchio di Matelica. I profumi sono freschi e invitanti, sentono l’altitudine e i venti dell’Appennino, mentre il palato si distingue per una piacevolissima e tipica vena sapida.

M

Le uve utilizzate per sua produzione sono 100% Verdicchio, coltivate a un’altitudine 400-450 m/slm. Nel pieno rispetto della filosofia del biologico, la fermentazione delle uve è spontanea, a temperatura controllata e rigorosamente senza utilizzo di solforosa: viene infatti condotta attraverso iperossidazione del mosto e successiva decantazione.

La maturazione di 7 mesi tra cemento, acciaio e botti di legno, insieme al successivo affinamento di 2 mesi in bottiglia permettono infine di arrivare al prodotto finale: un vino sapido, con una vibrante acidità che regala a chi lo degusta un finale lungo ed equilibrato.

Le note olfattive di M e il suo sapore complesso e secco gli permettono un perfetto abbinamento con piatti di pesce, specialmente con la sogliola dell’Adriatico o con pesci saporiti come lo stoccafisso all’anconetana, ma è ottimo anche in accompagnamento a uno spaghetto con le vongole.

La prima produzione di M, di circa 7.000 bottiglie, ha riscosso un enorme successo. Sold out in breve tempo, ha raccolto recensioni positive e raccomandazioni da esperti del settore e realtà di spessore come Gambero Rosso, che l’ha inserito nella sua guida Vini d’Italia 2023 e gli ha attribuito il premio qualità/prezzo nella guida BereBene.

Ma non finisce qui. I riconoscimenti ottenuti da M durante questo primo anno vantano anche il Certificato di Eccellenza 2023 nella Guida Bio, un punteggio di 4 stelle e inserimento nella sezione “Vini da non perdere” nella guida Vinibuoni d’Italia e la menzione, con un punteggio di 88, nella Guida Veronelli 2023 che hanno permesso a questa nuova etichetta, di guadagnarsi un posto nella lista dei vini DOC delle Marche.

Di Gàjole e del suo M hanno parlato anche importanti testate giornalistiche di settore, come Cronache di Gusto, Cucina e Vini e la stessa Gambero Rosso.

Il primo anno di vita di Gàjole è stato contrassegnato da un grande lavoro, ripagato con un ottimo successo. Cosa succederà nel 2023?

Anche questo nuovo anno vedrà l’unione di una sperimentazione guidata dalla mia fantasia ed estro. Tra i progetti in cantiere, oltre a M22, vi è la creazione di vigneto sperimentale di 0,33 ettari in cui confrontare selezioni di vecchi cloni di Matelica. L’obiettivo è creare infine un vigneto madre da cui partire per realizzare nuovi prodotti inconfondibilmente firmati Gàjole.

Per Gàjole è in programma anche la realizzazione di una riserva e di un vino cotto da accompagnare a dessert, entrambi prodotti seguendo elevatissimi standard di qualità con lo scopo di raccontare, attraverso le loro caratteristiche organolettiche, tutta la bellezza del territorio di Matelica.